Finalmente un mezzo pomeriggio libero mi ha consentito di fare quel che bramavo da tempo: un dettagliato e divertente resoconto sulle meraviglie ideate dall' Onorevole Lucio Barani, parlamentare nella lista DC-Nuovo PSI, nonchè sindaco dell'incantevole paesino di Villafranca in Lunigiana (dal 2004, dopo aver ricoperta la medesima carica ad Aulla dal 1990 al 2004).
Piove, ma nulla può fermarmi. Sbarco ad Aulla ed è subito spettacolo: sotto al cartello di inizio paese ce n'è un altro che indica chiaramente come il magistrato di mani pulite Antonio Di Pietro non sia gradito: benvenuti nel primo comune italiano
DEDIPIETRIZZATO!!! Ovviamente non ho perso occasione di farmi immortalare accanto a tale capolavoro. (clicca su ogni singola foto per ingrandirla)
Ma è solo l'inizio, visto che in 2 minuti arrivo in centro città, esattamente nella piazza del municipio, originariamente piazza Antonio Gramsci: attualmente, grazie all'opera dell' On. Barani, la piazza è spezzata in due e si presenta così:
Nella parte di piazza intitolata al grande statista italiano Bettino Craxi, ho finalmente l'onore di vedere la statua a lui dedicata: qualche incivile (e qui sono serio) l'ha danneggiata, rompendo il marmo in prossimità della lente destra di Craxi e sulla sua mano sinistra, dove un tempo c'era un garofano. La statua tuttavia conserva il suo enorme fascino (e qui torno al tono del post), con accanto la meravigliosa frase che troneggia anche ad Hammamet: "La mia libertà equivale alla mia vita".
Qualche metro più in là, in piazza Gramsci, c'è il municipio: pure lì c'è un altro cartello che ci ricorda la dedipietrizzazione di Aulla, mentre lì accanto troviamo il commovente monumento in onore alla vittime di tangentopoli, ingiustamente perseguitate dalla giustizia politicizzata. Frasi strappalacrime in ogni lato del monumento. Accanto vi è un cartello che rimprovera i vandali che col favore delle tenebre vanno ad imbrattarlo.
Nel tornare indietro passo di nuovo sotto la statua di Craxi: il momento è emozionante, e non resisto a farmici immortalare accanto. Nel mio sguardo si percepisce l'emozione di aver rubato un attimo di gloria...Che dico di gloria...Di storia!
Qualche centinaio di metri più in là vi è il monumento, esattamente una meridiana, in onore all'ultima vittima di tangentopoli: il povero Marco Pantani, anche lui massacrato da chi detiene il potere in Italia: la magistratura. L'emozione è tanta, specie dopo aver visto la fiction sul pirata andata in onda qualche giorno fa. C'è Pantani dormiente, con la bandana: è un capolavoro.
Finisco con Aulla e mi addentro ancor di più nei meandri della Lunigiana per giungere, circa 10 km più sù, a Villafranca in Lunigiana, il paese che ora ha la fortuna di avere Barani come primo cittadino. Appena si entra in centro abitato, in piazza San Nicolò, ecco la nuovissima stata dedicata a Dante Alighieri, uomo politico fiorentino costretto all'esilio nel 14esimo secolo. Anche qui respiro storia, e l'emozione mi fa scordare di fare la foto accanto a Dante. O sarà stato lo stupore per quel librone di marmo che vedete sulla sinistra.
"Ci sarà scritta una frase di Alighieri o un tratto della Divina Commedia", penso. Che illuso.
Non c'è scritto NIENTE. Della serie: come spendere i soldi entrati grazie alle multe per autovelox.
Poco distante vi è la via (vabbè, via...) che recentemente Barani ha intitolato al presidente tunisino Ben Ali...Sulla targa c'è scritto tutto nei dettagli, quindi vi invito a leggere direttamente dalla foto. Solo una riflessione: non dimenticate che Ben Ali è
"PRESIDENTE DI TUNISIA".
Ma non si preoccupino gli scettici, scandalizzati dall'intitolazione della via ad un dittatore. La strada in questione è un lercio sentierino di campagna che giusto giusto aspettava un nome. Ecco come si presenta. Notare, nella seconda foto, i panni stesi all'aria aperta. Sai Ben Ali come sarebbe contento...
Per chiudere la mia commovente visita non potevo non andare a trovare il
Comando di Polizia Municipale più efficiente d'Italia. Peccato che l'ufficio fosse chiuso (erano le 17.20 di un giovedì). Oltre al mitico manifesto già pubblicato sul blog, ora vi è l'avviso che il locale è videosorvegliato. C'è talmente tanta gente che vuole complimentarsi per la loro capacità e bravura, che è bene munirsi di telecamere...Hai visto mai che si presenta qualche eretico/incompetente/cialtrone/fastidioso cittadino incazzato?
.....E come diceva Marrazzo quando conduceva "Mi Manda Rai Tre": "cittadini, non preoccupatevi: torneremo sull'argomento!"
Un caloroso saluto da
Ricky "fotoreporter" Bisti